Biografia tratta dal volume "Enciclopedia del Rock" Copyright l'Espresso
Scoperto dal produttore Daniel Lanois nei primissimi anni '90, il cantautore Ron Sexsmith (1964, CAN) mostra fin dall'inizio di avere assimilato la lezione dei grandi cantautori americani, che riporta fedelmente nelle sue prime esibizioni live.
I brani di Grand Opera Lane e di Ron Sexsmith, prodotto da Mitchell Froom e prima per la major Interscope, sono pallidi quadretti sonori dell'interpretazione sommessa ma dal grande spessore emotivo, come dimostrano almeno due episodi.
Secret Heart e la cover di Leonard Cohen Heart with no Companion.
Other Songs e Whereabouts, sempre con Froom dietro la consolle, continuano sulla strada degli esordi, seppur con un'eccessiva conformità sia sonora che compositiva.
Blue Boy è realizzato con l'apporto di Steve Earle in fase di produzione e segna un rapido passaggio di etichetta prima di un nuovo contratto che frutta Cobblestone Runaway Retreiver, entrambi ispirati ma non ancora risolutivi per la carriera dell'artista.
Nell'autunno del 2005, infine, vede la luce Destination Unknown, album di impianto acustico diviso con il vecchio amico Dan Kerr.
- Grand Opera Lane
- Ron Sexsmith
- Other Songs
- Whereabouts
- Blue Boy
- Cobblestone Runaway
- Rarities
- Retreiver
Sexsmith & Kerr
- Destination Unknown
Biografia e Discografia di Ron Sexsmith
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