Tratto dal volume "Enciclopedia della musica rock - copyright "l'espresso"
Gruppo dell'avanguardia elettronica tedesca fondato a Dusseldorf alla fine dei '60 da Ralf Hutter (1946, GER) e Florian Schneider (1947, GER).
Entrambi studenti del conservatorio locale e allievi di Stockhausen, nel 1969 danno vita in Gran Bretagna agli Organisation per Tonefloat.
Fondano quindi i kling Klang Studios e dal 1970 proseguono in duo con la sigla Kraftwerk e la produzione di Conny Plank. Kraftwerk e Kraftwerk 2 sono indirizzati verso forme di avanguardia colta, ideale colonna sonora urbana con sonorità dure ai confini del rock.
Già da Ralf & Florian, i Kraftwerk scelgono un approccio meno sperimentale, e con Autobahn raggiungono il successo. In organico sono entrati il percussionista Wolfgang Flur e il violinista Klaus Roeder e la musica scivola verso l'electropop.
Autobahn è il music minimale e robotica, cela una rigorosa ricerca strutturale con l'impiego della più avanzata tecnologia tematica.
Le complesse apparecchiature che il gruppo usa in studio vengono laboriosamente modificate in modo da poter essere trasportate in concerto.
Nel 1981 prende il via un tour mondiale, il cui spettacolo prevede scenografie ultramoderne, schermi ultragiganti e manichini telecomandati, che riproducono fedelmente le sembianze dei musicisti.
Il tour tocca Londra nel bel mezzo di un'effimera voga "futurista", nata dal successo di synth bend che proprio dai Kraftwerk hanno mutuato look androide e ritmi asettici, senza peraltro conserverne l'autoironia e la gelida perfezione formale.
Al buon riscontro di vendite ottenuto da Computer World fa seguito un'altro lungo periodo di silenzio discografico e di concerti, interrotto soltanto nel 1983 per la sigla del Tour de France e pubblicata in maxi singolo.
Alla fine del 1986 esce Electric Cafe, che non si distacca nei contenuti all'album di 5 anni prima.
Tema privilegiato è ancora il rapporto uomo-macchina, in stilizzate composizioni techno-pop, con uso suggestivo del campionatore in funzione ritmica.
I ritratti dei musicisti in copertina, così come il videoclip promozionale di Boing Boon Tshak, sono realizzati nelle nuovissime teniche di computer grafica, con il supporto di operatori del New York Institute Of Technology.
L'influenza dei Kraftwerk negli anni '90 si fa sempre più frequente nei nuovi generi musicali come la techno industriale o certo hip hop, mentre band sperimentali quali Aphex Twin, Orbital e Orb, autori di un genere definito trance, sono ugualmente in debito con il gruppo tedesco.
Nel nuovo corso discografico si conta solo The Mix, che presenta versioni di loro vecchi successi. Durante la sessione di registrazione Karl Bartos e Wolfgang Flur lasciano il gruppo per disaccordi con Ralph Hunter e Florian Shneider.
Nell'estate 1997 è la volta di un comeback concertistico, fra l'altro anche al festival di Lollapalooza, a testimonianza di un culto ancora presente nelle nuove generazioni per questo gruppo.
Nel 2001 pubblicano Expo Mixes maxi singolo progettato in parte per l'Expo 2000 avvenuto ad Hannover in Germania e due anni più tardi con Tour de France Soundtracks, concludono un progetto avviato nel 1983, senza peraltro modificare un granchè delle studiatissime geometrie minimalistico-cibernetiche, loro marchio di fabbrica.
Dal 2004 un nuovo singolo, Aerodynamic, e un nuovo acclamato tour dal quale viene tratto un doppio cd MINIMUN-MAXIMUM.
- Kraftwerk
- Kraftwerk 2
- Ralf & Florian
- Autobahn
- Exceller 8
- Kraftwerk
- Radioactivity
- Traseuropaexpress
- Mensch-maschine
- Computer world
- Electro kinetik
- Electric cafe
- The mix
- Model retrospective
- Capitol years
- Concert classic
- Expo mixes
- Tour de france soundtracks
- Minimun-Maximum
Biografia e Discografia dei Kraftwerk
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